Il Territorio
Conoscere l’area di Monte Alpi e le sorgenti ipotermali de La Calda.
Sorgenti ipotermali e sistema idrico
L’area di studio è denominata “La Calda” ed è caratterizzata dalla presenza di sorgenti ipotermali.
Le acque hanno una temperatura di circa 22°C, sostanzialmente stabile durante l’anno, e provengono da un fronte sorgivo costituito da almeno sei sorgenti ipotermali. Queste sorgenti sono alimentate da un acquifero profondo localizzato nelle successioni carbonatiche carsificate del settore appenninico, sepolte dalle coltri alloctone e dalle coperture quaternarie.
Le sorgenti denominate “Calda” e “Sulfurea” risultano utilizzate a scopi sanitari e terapeutici e sono state riconosciute dal Ministero della Sanità (decreto 2660 del 1 agosto 1990). Inoltre, il giacimento idrominerario è oggetto di specifica tutela regionale (L.R. 4 novembre 1993, n. 55).

Indagini e Analisi
Per comprendere come varia nel tempo la disponibilità della risorsa, sono state condotte indagini e analisi che hanno permesso di valutare:
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la ricarica attiva, cioè la quota di pioggia che riesce a infiltrarsi e alimentare la falda profonda;
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Le portate e il chimismo, ovvero quantità e composizione chimica delle acque sorgive.
Il modello idrogeologico è stato restituito su piattaforma GIS, e la simulazione numerica ha consentito di simulare le risposte dell’acquifero alle variazioni climatiche e di portata.
Glossario
Ricarica attiva
parte della pioggia che entra nel sottosuolo e alimenta la falda.
Chimismo delle acque
composizione chimica, utile a capire origine e variazioni nel tempo.